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COLONNE D'ERCOLE
Compagnia Letteraria
a cura di Dario Alfieri


Chi siamo e perchè...ci siamo!
di Marinella Vella

Un gruppo di undici elementi, nato a Imola, per caso.
Persone di varie età, con vissuti differenti alle spalle, accomunati dall’amore per la lettura e dalla passione per la scrittura.
Ci ha fatti incontrare la partecipazione ai corsi di scrittura creativa organizzati da Università Aperta e tenuti da Jadel Andreetto, dell’ensemble narrativo Kai Zen.
Lì abbiamo imparato a conoscerci, innanzitutto attraverso i nostri racconti, alcuni dei quali veri e propri “giochi di composizione narrativa”, in cui abbiamo coniugato il desiderio di scrivere con il divertimento di inventare personaggi e situazioni in base a paletti ben definiti.
Lì abbiamo imparato ad ascoltarci, a stimarci e anche a criticarci, dando di tanto in tanto un bello scossone all’individualismo sempre arroccato sulla difensiva nell’animo di chi scrive. Caratteri diversi, stili e generi di scrittura diversi.
Eppure a un certo punto abbiamo sentito l’esigenza di renderci autonomi dal resto, di provare a sviluppare iniziative che facessero nascere un gruppo dotato di una specifica identità. In questo siamo stati incoraggiati dallo stesso Jadel e sostenuti da Paolo Bernardi, giornalista del “Sabato sera”, che ci ha offerto la disponibilità di uno spazio in cui incontrarci. E qui continuiamo ancora ad incontrarci, da quasi due anni, una sera alla settimana.
L’idea di dare un nome e una connotazione anche informatica al gruppo, è nata recentemente, pochi mesi fa.
Perché “Compagnia letteraria Colonne d’Ercole”?
“Colonne d’Ercole” era il primo nome della mailing list utilizzata nei corsi di scrittura creativa. Siccome le “colonne d’Ercole” hanno da sempre rappresentato una sfida, abbiamo voluto farla diventare la nostra sfida. Abbiamo voluto sottolineare l’esigenza di superare il noto per l’ignoto, che per noi probabilmente altro non è che il bisogno di superare una quotidianità che appiattisce e limita l’aspirazione, più o meno cosciente in ogni uomo, di far emergere la propria espressione creativa.
“ Compagnia letteraria...” perché siamo compagni di lettura e scrittura. Un po’ come i compagni di scuola, che solidarizzano e collaborano in forza dell’appartenenza a uno stesso gruppo. Le nostre lezioni sono autogestite: siamo tutti docenti e discenti gli uni degli altri. Leggiamo ed editiamo i nostri racconti, non senza osservazioni e discussioni talvolta anche accese, ma sempre rispettose dell’espressività e dell’individualità dell’altro.
Alcuni nostri racconti sono stati pubblicati nella raccolta “ Colonne d’Ercole” dalla casa editrice Bacchilega, nel 2006, come saggio finale del corso di scrittura di quell’anno.
Ultimamente stiamo preparando una raccolta che ha come filo conduttore “storie di disprezzo”.E’ il nostro primo vero progetto: un po’ come un primo figlio e siamo trepidanti nell’attesa della sua realizzazione.
Sul nostro sito www.colonnedercole.org è possibile trovare, oltre ai nostri scritti, il “racconto del mese”, che mettiamo in rete,dopo averlo scelto, tra quelli inviatici da scrittori esterni al nostro gruppo.
Per concludere, siamo un piccolo gruppo, nato da poco, e il solo fatto di esserci è già di per sè una conquista. Con la scrittura sfidiamo l’ignoto, ben sapendo che remando insieme si naviga meglio verso la stessa meta.
Marinella Vella

Siamo molto felici di dedicare questo piccolo inserto ad un gruppo di amici conosciuti per caso (che è poi il modo migliore per conoscere qualcuno, l’unico modo possibile per incontrare un amico...): gli scrittori della Compagnia Letteraria Colonne D’Ercole di Imola. Sono brillanti, hanno passione, modestia e talento (che non guasta) ma, soprattutto, come noi di PB, si divertono ad inventare storie da distribuire, molto democraticamente, a chiunque voglia ascoltarli! (MRC)

Cari amici di Colonne d’Ercole, presentatevi ai lettori di Progetto Babele: chi siete e cosa fate?
Siamo un gruppo di amanti della lettura e della scrittura che si sono incontrati e piaciuti frequentando alcuni corsi di scrittura creativa della locale “Università Aperta” e che hanno deciso di continuare in autonomia questa emozionante esperienza. Così è nato il gruppo e pian piano ha cominciato a trovare una propria identità. Insieme ai progetti personali di ciascuno di noi, è nato un primo progetto comune: una raccolta di racconti a tema, che dovrebbe vedere la luce a giugno. Gestiamo anche un sito internet in cui, oltre a pubblicare i nostri lavori, cerchiamo di dare spazio a notizie di eventi letterari legati, ma non sempre, al territorio. Ospitiamo anche racconti inviati da nostri lettori e ogni mese pubblichiamo un racconto, selezionando ovviamente lavori che meritino di essere pubblicati.

Da quanto tempo siete operativi come gruppo?
Da un annetto circa

Per quale motivo avete pensato di mettervi insieme?
All’inizio solo perché ci sentivamo orfani del corso e avevamo ancora temi da approfondire. Ognuno di noi aveva pagine nei cassetti da controllare ed editare e in ogni modo era un appuntamento settimanale edificante e gratificante, al quale non volevamo rinunciare

Quali vantaggi credete comporti il fatto di aver costituito un gruppo, sia dal punto di vista umano che letterario?
Dal punto di vista umano la cosa, come direbbero gli inglesi, si spiega da sè. Dal momento che continuiamo ad incontrarci settimanalmente, fare uscite comuni, assistere a manifestazioni, organizzare creazioni di libri e presentazioni, se non ci trovassimo bene insieme, pur con tutte le nostre differenze, risulterebbe difficile. Dal punto di vista letterario troviamo un ampio e valido confronto che ci aiuta a crescere nella scrittura e anche buoni consigli per la lettura.

Avete una sorta di “manifesto letterario”? Quale idea di letteratura ritenete di poter avanzare?
Non abbiamo un “manifesto letterario” in quanto, pur nell’identità comune di gruppo, ognuno di noi ci tiene a mantenere una specifica identità, sia personale che letteraria, di concezione e di stile. D’altra parte non poteva essere altrimenti, considerando:
1 - le circostanze che hanno portato casualmente alla formazione di Colonne d’Ercole;
2 - l’appartenenza a generazioni diverse;
3 - le formazioni culturali molto differenti.
Pertanto l’idea di letteratura che vogliamo avanzare è proprio questa: una letteratura non conforme ad alcuna corrente, che eviti di stereotiparsi e in cui emerga liberamente il messaggio di chi scrive in un continuo rapporto dialettico con il collega di gruppo, lettore e scrittore allo stesso tempo.

La domanda forse è oziosa, ma vi siete fatti un’idea dell’attuale panorama letterario italiano? In che momento viviamo secondo voi?
Oggi scrivono tutti, pubblicano spesso quelli che valgono meno ed essendo di facile lettura sono di ampia divulgazione. Manca agli editori il coraggio editoriale di fare cultura e l’amore per l’accrescimento della stessa.

Dove si possono leggere i testi che scrivete?
Su internet, ed in qualche libreria e biblioteca locale.

Come si fa a contattarvi?
Sul nostro sito, www.colonnedercole.org ci sono tutti i riferimenti per contattarci!

Una intervista di Dario Alfieri
protonotaro@yahoo.it

 

COLONNE D’ERCOLE
WWW.COLONNEDERCOLE.ORG

inserito 25/03/08
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